giovedì 23 agosto 2012

Day 6 - Berlin


Mercoledì 8 Agosto
Cerchiamo di uscire da Lipsia, fermandoci in qualche supermarket per acquistare qualche boccia di Gose. Niente, perdiamo tempo inutilmente e decido che bisogna tornare al Bayerischer Banhof. Così possiamo avviarci verso Berlin con 2 simpatici boccioni di Gose, peraltro non certo regalati.
A Berlino ci attende una coda del porco ma a metà pomeriggio riusciamo a depositare i bagagli presso Apartment Schulz, sistemazione molto modesta ma poco costosa. By walking, Schonhauser Allee ed arriviamo in Alexander Platz e a pochi passi ci fermiamo in uno dei Brewpub presenti in città. Berlino non è una metà birraria imperdibile ma Pupazzo non l’ha mai visitata, quindi cerchiamo di accontentarci ed eccoci al Brauhaus Lemke in Hackescher Markt. Pranziamo o ceniamo, non si capisce bene visto l’orario, accompagnati da una Lemke Pils (5,0%) più che decente ed una Lemke Hefeweizen Hell (5,0%) per Manuel, weizen abbastanza marcata negli aromi ma non male. Prima di andare ci tocca però assaggiare anche le altre due birre presenti on tap: per me la dunkel Lemke Original (5,5%), leggermente tostata e caramellata, discreta anche se un po’ troppo carbonata, mentre per Pupaz la Lemke Saisonbier, ambrata ma niente di eccezionale. Anzi, diciamo che fa abbastanza cagare.




Usciti, ci rimettiamo in marcia verso la Porta di Brandeburgo, il Reichstag e poi verso Potsdamer Platz dove nel Sony Center è presente un altro Brewpub, Lindenbrau.
Papazzo si adagia con una Naturtrubes Helles, profumata e florale assai bevibile, mentre per me una Weissbier anch’essa molto profumati (frutta tropicale, ovviamente esteri e banana molto evidente). 



Bello il bicchiere di forma classica da weizen con l’aggiunta del manico. La mia weizen tende un po’ a perdersi tenendola nel bicchiere ma non è malvagia.
Qualcuno mi obbliga ad andare al Casinò dove Pupazzo viene smutandato a poker dai giocatori locali, a me non resta che ingannare l’attesa, bevendo due birracce industrialotte (a dire il vero la prima era decente) al bar del Casinò. 
Guarda cosa mi tocca fare…

Day 5 - Leipzig


Martedì 7 Agosto
Secondo giorno a Lipsia. L’albergo noleggia le bici ad un costo accettabile quindi su pressione di Pupazzo Gimondi, mi piego al suo volere e partiamo verso il centro per una visita della città su 2 ruote. Essendo gente di una certa cultura, visitiamo pure la Thomaskirche al cui interno è presente la tomba del sommo J.S. Bach. Purtroppo ogni tanto si deve mangiare e pure bere, quindi ci rechiamo alla Taverna delle Gose, ossia al Gosenschenke"Ohne Bedenken".



Sono le 14 passate ed il vasto biergarten è praticamente desolato ma non ci arrendiamo, ci sediamo ed ordiniamo il pranzo e le nostre due Gose. Meno profumate e speziate rispetto a quella del Bayerischer Bahnhof ed anche con una sapidità quasi assente. Risultano forse più facili da bere ed alla lunga si appiattiscono un po’ ma postivamente, invitando a bissare immediatamente. 



Sarà che la prima Gose non si scorda mai, ma seppur di poco, preferisco quella del Bayerischer Bahnhof. Il cibo è ottimo, le Gose finiscono ed ordiniamo il 2° giro. La sera prima ci eravamo accorti che la Gose viene anche servita e buvuta “modificata”, ossia con l’aggiunta di sciroppi od altro, stile Berliner Weisse, ma qui il menu presenta un listone infinito di Gose-Mix: vari succhi e sciroppi alla frutta, vino e pure con qualche liquore mai sentito. Io mi mantengo sulla classica Gose mentre Pupaz viene consigliato dal nostro mescitore a prendere la Gose of the Day, fuori menu, ossia 2/3 Gose + 1/3 succo di Mango. Il coniglio Roger Rabbitt però opta per la versione small, da 30cl: ennesima froceria del nostro amico… 



Predomina nettamente il mango, tanto che sembra che sia solo succo. Troppo facile, tanto che poi Pupaz prende un’altra Gose classica piccola da 0,2 così per non smentirsi.
Lasciamo l’Ohne Bedenken, alla ricerca di un fantomatico locale (Bauer) consigliato dall’amico Korval ma giriamo a vuoto per quasi 1 ora… Ti perdoniamo.
Chiudiamo la serata ovviamente al Bayerischer Bahnhof: cena e 2 fantastiche Gose a cranio.



Gose Uber Alles!!!

mercoledì 22 agosto 2012

Day 4 - Leipzig

Lunedì 6 Agosto
Causa traffico, ci mettiamo una vita ad arrivare a Lipsia nonostante la distanza da Bamberg non sia proibitiva (250km). Arrivati, molliamo armi e bagagli al non centralissimo Commundo Tagungshotel, piccolo spuntino appena fuori dall’albergo e ci incamminiamo verso il primo obiettivo. E’ la tappa che più mi incuriosisce: nessuno dei due ha mai bevuto le Gose di Lipsia. Che roba sono? La Gose è una birra assolutamente particolare ed unica, in primis perché è prodotta solo da un paio di birrifici in Lipsia (un terzo dovrebbe essere a Goslar, da cui prende il nome questo stile) e poi perché rappresenta un’eccezione alla Legge di Purezza tedesca, essendo prodotta con l’aggiunta di sale, coriandolo e lattobacilli, questi ultimi in fase di bollitura.
Finalmente arriviamo all’ottimo Gaststätte und Restaurant Bayerischer Bahnhof



Sono le 18 passate e attacchiamo ovviamente con 2 Gose (4,5%) ahimè da 30cl. 
Profumi di frutta e agrumi, speziatura di coriandolo che si sente ma che è non invadente, il gusto è prevalentemente citrico ed è quello che spiazza all’inizio e la sapidità è lieve. Rinfrescante e crea dipendenza, un prodotto eccezziunale veramente.. Tra l’altro il locale è molto bello, spazioso e all’interno c’è l’impianto a vista, ma noi siamo fuori nel biergarten e la birra è già finita. Altra Gose stavolta da 50cl per me e Kuppler (5,2%), weizen dunkel della casa per Pupazzo che sembra distratto da bella gnazza con manico gaio con cappello di paglia seduti non distanti da noi. Tanto per fare i fighi, segnaliamo anche una attenzione non maniacale per i bicchieri utilizzati per la mescita: spesso la Gose viene servita in quelli della Weizen e viceversa, ma ce ne frega zero.



Decidiamo anche di cenare, gulashsuppe e chicken wings per me, scelta peraltro non convidisa da una parte del mio corpo…
Prima di lasciare il locale, un altro giro: una Schaffner (5,0%), Pils sempre della casa per Manuel ed ovviamente altra Gose per me….una droga….

Day 3 - Bamberg


Domenica 5 Agosto
Ci si alza con calma, tanto si rimane a Bamberg anche se in una sistemazione più centrale ma non prima di fare qualche altra visita.
Si inizia con Mahr’s Bräu leggermente fuori dal centro in una zona che sembrerebbe (è domenica mattina) molto tranquilla. A 50m si trova un’altra birreria purtroppo chiusa di domenica, ovvero Brauerei Keesmann. Anche stavolta gli indigeni sono già al lavoro, c’è poco da fare, noi scontiamo la consueta indolenza mandolina… Ci sediamo nel solito Biergarten e passiamo alle ordinazioni: per Pupazzo una Mahr’s Pils (4,9%) discreta, bevibilissima e molto simile a quella di Klosterbrau, mentre per me l’impronunciabile Mahr’s Ungespundet Hefetrub (5,2%). Avevo letto buone cose su questa Kellerbier, quindi non filtrata, dal bellissimo color aranciato. Non male ma a me onestamente non ha fatto impazzire, soprattutto il finale che mi lasciato la bocca un po’ felpata. 



E’ ancora presto per mangiare e quindi passiamo al secondo giro: Mahr’s Weisse (5,2%) per me e un Manuel leggermente attanagliato dalla mestizia in azione con la Mahr’s E.T.A. Hoffmann (5%) che però si rivela una Dunkle abbastanza interessante.
Schiodiamo poco prima delle 14 per dirigerci verso la Spezial-Brau con l’obiettivo di pranzare ma ci scontriamo con la dura realtà tedesca. Ci sediamo ma nessuno ci caga di striscio. Anche stavolta blocchiamo la solita sciura che ci risponde qualcosa in lingua madre, sembriamo Totò e Peppino a Milano. La sciura si invola sulla fascia ma dopo poco appare la collega che con lingua comprensibile ci spiega che la cucina riapre di lì ad un paio d’ore… pazienza ordiniamo due Spezial Rauchbier Märzen (5,3%). 



Promossi in 3a media senza pranzare. Ah, le birre? Non male ma sembrano una versione “light rauch” rispetto a quelle di Schlenkerla.
Intanto anche l’attigua Brauerei Fässla è chiusa di domenica e non ci può sfamare, quindi decidiamo di effettuare il check-in presso l’Arkadenhotel im Kloster, ottima sistemazione ricavata all'interno del Monastero Carmelitano.  
La ricerca di cibo sembra inutile: saliamo verso la parte alta della città ma niente. Greifenklau, altra birreria di Bamberg, chiusa. Scendiamo: Wild Rose Keller, locale che mi ero segnato, chiuso anche lui. Ma siamo vicini a Klosterbrau ed è aperto. Peccato che la cucina apra dopo mezzora. Ma porc….. Inganniamo il tempo con una Braun's Weisse (4,9%) per me e la dunkel Bamberger Braunbier (5,7%) per Pupaz.
Chiudiamo poi la giornata, trovando posto nel biergarten di Schlenkerla per un ultimo giro: una Krausen per me ed una Marzen per Pupazzo. O forse c’era un ultimissimo giro di Marzen? Chi sa, parli?

martedì 21 agosto 2012

Day 2: Andechs + Bamberg


Sabato 4 Agosto
Dopo colazione, partiamo per il monastero di Andechs (40km circa da Munchen). La zona è splendida, arriviamo verso le 11, giusto il tempo di una breve visita del monastero e siamo già seduti al Biergarten. I krukki sono già in azione e noi non vogliamo essere da meno, anche se è dura. Il tutto è organizzato come un self-service, una coda per le birre e una per il cibo. Iniziamo a prendere una Spezial Hell (5,8%) e una Weissebier Hell (5,0%) per Manuel. 



Due ottimi prodotti, a mio gusto meglio la Spezial Hell che risulta veramente piacevole, facile da bere come da tradizione tedesca, armoniosa e con una bellissima schiuma compatta. Arriva anche un leggero languorino, mi dirigo verso il self-service del cibo ed opto per uno stinco. Distratto, non mi accorgo che lo stinco con tanto di cotenna “crispy” è mastodontico e il diversamente carnivoro non mi aiuta, infatti ne avanzerò quasi metà. Intanto bissiamo con un’altra Spezial Hell comunitaria.
E’ tempo di rimettersi in viaggio, verso nord destinazione Bamberg.
Alloggiamo al Buger Hof ottimo Hotel-Restaurant low cost ma un po’ fuori città. Dovendo ancora smaltire lo stinco, decido di dirigersi verso il centro città a piedi e per questo sarò vittima dei ripetuti insulti del Pupazzo sia all’andata che al ritorno, ma vabbè.
Prima tappa l’inaccessibile Klosterbrau. Fatichiamo un po’ a trovarlo ma il locale merita anche per il suo Biergarten che si affaccia sul fiume Regnitz. 



Pupazzo deve anche mangiare, per il bere si accontenta di una Bamberger Gold (4,9%), una pils alla tedesca beverina, quindi con una luppolatura tenue. Io invece punto la specialità della casa, la Bamberger Schwärzla (4,9%) ottimo esempio di Schwarzbier. Entrambe servite nel caratteristico boccale di ceramica che però non consente di apprezzarne l’aspetto.
Dopo un giro del centro città, arriviamo ad orario di cena e giunge il momento di fare visita a Schlenkerla, forse la più famosa birreria di Bamberg, nota per le sue birre affumicate.
Il Biergarten è sold-out quindi ci accomodiamo in una delle sale interne. Il caldo assassino e il servizio “impeccabile”, accogliente e caloroso non ci fermano. Non ci cagano per svariati minuti. Finalmente placchiamo una sciura ed ovviamente ci buttiamo entrambi a pesce su due eccezionali Rauchbier Märzen (5,1%) direttamente dalla botte. Spettacolare. 
La tentazione di prenderne un’altra è forte ma resistiamo. Insieme ad uno spuntino, Pupazzo vira sulla Kräusen (4,5%) una lager ambrata non filtrata dove restano presenti le note affumicate anche se in misura ridotta rispetto alla Marzen, mentre la mia curiosità mi porta a sperimentare la Rauchweizen (5,2%) anche se disponibile solo in bottiglia. Birra molto interessante e complessa, dove si sentono in modo distinto sia le note tipiche delle weizen sia quelle affumicate. 



La serata sembra finire, paghiamo ma quando siamo all’uscita, torniamo indietro a prenderci altre due Marzen. E' un duro lavoro, lo sappiamo.
Il ritorno in albergo è come già detto costellato dai beceri insulti del Pupazzo, ma la giornata è super positiva e io non sbaglio mai!

Day 1: Munchen



Questo è il diario del beertour estivo di 2 Pupazzi (ma il terzo era spiritualmente con noi)
Buona lettura

Venerdì 3 Agosto
Pupazzo Manuel arriva prima di mezzogiorno, il tempo di un piattino di pasta e si parte. Prima tappa: Munchen, via Chiasso-S.Bernardino-Bregenz.
Tutto sembra procedere bene ma a Bregenz è dramma. Tra lavori in corso e tentativo (riuscito) di evitare l’acquisto della vignetta austriaca finiamo imbottigliati in Bregenz per quasi 2 ore.
Il mio piano di visitare almeno 3 locali, come si dice, è bello che andato a donne di facili costumi.
Arriviamo a Munchen verso le 20, molliamo i bagagli alla Pension Schmellergarten, prendiamo la vicina Metro destinazione Marienplatz, 2 foto e via verso la Weisses Brauhaus ovvero il ristorante birreria di Schneider Weisse. Abbiamo una fame e una sete allucinante. Iniziano le danze: TAP2 Mein Kristall (5,3 % vol. alc.) per Pupazzo e TAP4 Mein Grunes (6,2%) per me. La mia TAP4 arriva in bottiglia e con un bicchiere agghiacciante tipo quelli che danno in pizzeria per bere l’acqua ma fortunatamente la birra è una weizen notevole, fresca e floreale. La TAP2 invece è una weizen filtrata al massimo, una birretta un po’ da frocetto, ma è solo la prima di una lunga serie di birre del genere presa da Pupazzo. Le birre sono finite, ordiniamo il 2° giro e ci accorgiamo finalmente che la nostra cameriera non è niente male. Arrivano le nuove birre, TAP7 Unser Original (5,4%), grande classico con il suo color ambrato per Pupaz e TAP5 Meine Hopfenweisse (8,2%) per me. La TAP5 viene definita come una Heller Weizendoppelbock: profumo, corpo, alcool, luppolo, veramente devastante, pochi cazzi, è una gran birra.



Arriva anche il cibo tra l’altro ottimo e di cui segnalo la salsiccia di milza fritta. Pupazzo con le sue birrettine gioca d’anticipo: TAP1 Meine Blonde Weisse (5,2%), altro superclassico di casa Schneider, ma intanto è come rapito dalla TAP5 che sto per finire. Propongo il gioco delle 3 carte e ordiniamo un’altra TAP5: lui si piglia la nuova TAP5 ed io mi prendo la sua TAP1 appena iniziata.
Intanto la gallina è già bella che arrivata e così alla fine, invece del caffè krukko che sarà buonissimo, optiamo per smezzarci una simpatica TAP6 Unser Aventinus (8,2%) e steek hutzie.
Usciamo dilaniati ma Pupaz rientra, cerca la cameriera, la trova: “Girl, this is for you!” e le lascia una quantità non precisata di monetaglia come mancia. Roba da Gran Visir dei Mandolini.
Prima di tornare in albergo, andiamo verso l’Hofbrauhaus solo per mostrare il locale a Pupaz e quando arriviamo notiamo che fuori c’è gente messa peggio di noi. La gente devono saperlo.


giovedì 2 agosto 2012

Happy holidays - Frohe Feiertage - С праздником - Priecīgas brīvdienas



Anche l’ultima cotta è archiviata, sabato 28 luglio abbiamo imbottigliato, non senza qualche piccolo problema tecnico, la Belgian Strong Ale; ora non resta che attendere un paio di mesi per provare il prodotto finito.
Dall’assaggio operato direttamente in fase di imbottigliamento la birra promette molto bene; chiaro, è ancora un prodotto grezzo e non pronto, ma corpo, rotondità e alcolicità non mancano. Staremo a vedere.
Anche in questa occasione abbiamo recuperato il lievito che contiamo pertanto di riutilizzare per la prossima cotta di TTT.
Ora ci attende la pausa estiva e un po’ di vacanze, in attesa di riprendere a settembre con una nuova sperimentazione: la Bitter, per la quale ci stiamo attrezzando e stiamo affinando la relativa ricetta.
Da un punto di vista brassicolo è stato un anno impegnativo, con alti e bassi ma soprattutto con un continuo, incoraggiante miglioramento della qualità. Nella seconda metà del 2012 e nel 2013 abbiamo già in programma una serie di ulteriori miglioramenti ed investimenti che speriamo possano portare novità interessanti.
Nel frattempo anche quest’estate ci dedicheremo ad approfondire al meglio la conoscenza della bevanda di Cerere alla ricerca costante di nuovi spunti e occasioni di miglioramento.
Per il momento BUONE VACANZE e BUONA BIRRA a tutti.